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giovedì, 02 luglio 2009

Rassegna Stampa

Tratto da "La Gazzetta del Mezzoforno"
a cura di
Antonio La trippa

La nostra cittadina ha finalmente il nuovo programma di CegliEstate. La rassegna comincia alla grande il 25 giugno con la "Sagra del porco" serata dedicata ai rattusi nostrani che potranno sfidarsi in una gara di rutti e scoregge fino all'ultimo respiro. Da segnalare per i fortunati usciti vivi dalla sagra del 25 giugno la festa della drekeer, festa dionisiaca in cui si sfideranno i professionisti locali della passatella, il 10 luglio invece alla scuola De Nemicis, verrà proiettato il capolavoro del regista italo-tedesco Rocco Sigfriedi "Nanzel e Gretel". Tutte le orde di fan Amelio La Cosa potranno incontrare il loro fan mesciato per ben due volte. Voci di corridoio affermano che La Cosa sia stato visto con un colorito più abbronzato del solito. Le malelingue affermano che siamo di fronte ad un M. Jackson al contrario. Il 7 agosto da non perdersi il raduno dei neomelodici nostrani. Ospite quest'anno  Carmelo Zappulla, che ricordiamo per il suo passato da pedofilo in "Laura a 16 anni mi dicesti si". Gruppo spalla l'artista locale Dony Molfetta and the Motozzapp. Speriamo che il leader del gruppo sia in forma per quella data, infatti è uscito da poco dall'ospedale per essersi iniettato nelle vene l'acqua del termosifone. A conclusione della rassegna il 6 settembre i sopravvissuti potranno ammirare le corse di auto tamarre, si consiglia l'uso di occhiali da sole bionici e catarinfrangenti, cannottiera bianca sporca di sugo, collana d'oro con icona cristian-rock e zoccolo vintage anni 80.
Segnaliamo ora le dichiarazione dei politici.
L'ass. alla kultura Gradizio Scuma "la rassegna è di alto livello basti pensare che l'abbiamo elaborata al quinto piano". Critico il giudizio di Dietro Mitra II "sono contento del programma ma sono sostanzialmente dispiaciuto per la mancanza di una sagra del tordo alla susa o della festa dell'ajacca, mi rifarò con il  tiro a segno alle gioste di San Rocco". Dure le opposizioni.
Frago Pigro "una rassegna..... povera... etilica...drunken.... capziosa... e contundente.......alla bisogna.... necessita dare un segnale di discontinuità.... l'attuale amministrazione... pinocchiona... è vorace di poltrone e di scranni...to be continued", mentre BiCola CinaCì accusa la maggioranza "il programma è privo di feste e festini, la cultura politica da cui provengo, ossia i nani e le ballerine ne è ricca ma quel comunista di Scuma è il solito radical chic. Sia Lodato Papi Silvio"
creato da: DylanDog84 alle 16:41 | link | commenti (7) | Reazione dei blog categorie: satira, , ceglie messapica, cegliestate
mercoledì, 01 luglio 2009

Qué puedo Decir

A me piace...

creato da: SydBarrett84 alle 12:56 | link | commenti | Reazione dei blog categorie: foto, video
venerdì, 26 giugno 2009

Botta e risposta tra Beppe Grillo e Debora Serracchiani

La nuova che avanza

Topo Gigio Veltroni vuol ritornare allo spirito del Lingotto. E' come se Napoleone volesse ritornare a Waterloo. E' il nuovo che avanza, come la Serracchiani che parla del PDmenoelle come di un partito bianco che più bianco non si può. Senza neppure un condannato. E che considera le istituzioni più importanti dei cittadini. Ma i cittadini sono le istituzioni e chi li rappresenta li offende ogni giorno. Come Carra Enzo, parlamentare del PDmenoelle, condannato in via definitiva per false dichiarazioni al pubblico ministero. Se lo appunti, cara Serracchiani.

Beppe Grillo

Avanzando

Beppe Grillo ha scritto di me.
Avrei voluto rispondere prima, ma in questi giorni sono stata impegnata nella campagna elettorale per i ballottaggi e mi si è pure rotto il computer…

Caro Beppe,
quando parli di PDmenoelle tu hai in mente i vertici e quello che hanno fatto.
Quando io penso al PD, penso alla base, al partito che possiamo costruire.
Forse la differenza è tutta qui.
In fondo credo che stiamo lavorando per uno stesso obiettivo. Solo che lo facciamo con modalità differenti. Ti prego di concedermi il beneficio del dubbio. Forse la strada che ho scelto io è quella più indicata per rinnovare la politica.
Forse.

In Friuli Venezia Giulia sono stata la più votata. Più di tutti gli altri candidati del PD, ma anche più di papi (o psicopapi?), più di Bossi, più di Di Pietro. Chiaramente non è merito mio, perché tutto questo consenso devo dimostrare di meritarmelo, ma è il segno che ci sono tante persone che hanno ancora voglia di credere in un cambiamento possibile.
Loro hanno avuto fiducia in me. A te non chiedo tanto. Chiedo solo di lasciarmi provare. Magari insieme e ognuno a modo suo ce la facciamo…

Debora Serracchiani

Debora, mia Debora, ascoltami...

"Cara Debora,
il PDmenoelle è in mano agli alleati dello psiconano, quelli che gli hanno permesso di trasformarsi nella più grande metastasi della democrazia. D'Alema, Fassino, Veltroni, Rutelli, Bassolino, Napolitano sono stati, e sono, organici al PDL. Franceschini, il vice disastro secondo il nuovo sindaco di Firenze, è una comparsa della politica.
La proposta per l'impeachment dello psiconano proposta da Di Pietro non ha raccolto una sola firma dai tremuli deputati tuoi colleghi di partito.
Berlusconi, la P2, il conflitto di interessi, la scomparsa dell'informazione sono figli legittimi dell'assenza di una vera opposizione. PDL e PDmenoelle sono due facce della stessa moneta. Del Turco, Bassolino e Carra valgono i loro pari nel PDL. Si dice che la politica del PDmenoelle sia frutto di incapacità, di confusione. Io non lo credo. PDL e PDmenoelle sono organici, due gemelli siamesi che, se separati, morirebbero entrambi. Berlusconi è fonte di sopravvivenza per "i vertici", senza di lui non esisterebbero. La dimostrazione è Violante, che gli garantì il controllo delle televisioni e se vantò in Parlamento. D'Alema che lo sdoganò per costruire, insieme a un uomo del genere, la Bicamerale. Veltroni che, appena nominato segretario, discusse con lo psiconano la nuova egge elettorale e avviò (lui, non Mastella) la crisi del governo Prodi.
Questa è la casa dove vivi, cara Debora. Sei come una missionaria o una suora di clausura che vive in un bordello. Sei stata eletta con le preferenze, tante preferenze. Ma "i vertici" del tuo partito non sarebbero più in Parlamento se ci fossero le preferenze anche per le poltiche. Le stesse che chiedo di reintrodurre da tre anni. Senza preferenze tu non esisteresti. Con le preferenze "i vertici" andrebbero a zappare la terra o a scrivere libri per la Mondadori.
Dici che stiamo lavorando per lo stesso obiettivo. Il mio è il programma delle Liste Civiche a Cinque Stelle, La Carta di Firenze, senza inceneritori, con l'acqua pubblica, senza condannati nelle amministrazioni. Qual è su questi argomenti il tuo parere? Cosa intendi fare?
Forse sei una persona giusta, ma nel posto sbagliato. Rosy Bindi è stata tumulata ed era la meno peggio. In bocca al lupo."

Beppe Grillo

creato da: SydBarrett84 alle 18:56 | link | commenti (2) | Reazione dei blog categorie: beppe grillo, lista civica, liste pulite
giovedì, 11 giugno 2009

Grillo Annuncia il V3-DAY contro il nucleare

Beppe Grillo annuncia il terzo V-DAY nel quale si proporrà un referendum contro il nucleare. Contemporaneamente salva la vertenza anti-nucleare di Alessandria.


Ecco di seguito il post con il quale fa l'annuncio:

Comunicato politico numero ventidue

Gli obiettivi politici sono stati raggiunti. Primo obiettivo: Luigi De Magistris e Sonia Alfano sono stati eletti al Parlamento Europeo. De Magistris con quasi mezzo milione di preferenze è secondo. Tallona lo psiconano. Un magistrato all'inseguimento di un corruttore. Sonia Alfano eletta con 165.000 preferenze. Tutte dalla Rete, tutte da voi. Non ha avuto spazi in televisione o sui giornali. Secondo obiettivo: le Liste Civiche a Cinque Stelle sono entrate in almeno 30 Comuni, tra questi Bologna, Ancona, Ferrara, Forlì, Cesena, Reggio Emilia, Livorno, Rivoli... E' solo l'inizio. I consiglieri comunali a Cinque Stelle faranno informazione verso i cittadini attraverso questo blog. Sosterremo le loro proposte per tutta la durata del mandato. In alcuni Comuni si va al ballottaggio tra PDL e PDmenoelle, per me sono uguali. Nessun apparentamento o sostegno. Nessun mercimonio per i voti a Cinque Stelle. Il blog pubblicherà foto e profili di tutti gli eletti tra qualche giorno. Terzo obiettivo: ho illustrato la proposta di legge popolare Parlamento Pulito alla Commissione affari costituzionali. Dopo la raccolta di 350.000 firme l'otto settembre di due anni fa, dopo la consegna delle firme all'allora presidente del Senato Franco Marini e la loro validazione, mi hanno dovuto ascoltare. La proposta di legge dovrebbe essere discussa ora in Senato, non mi è stata fornita alcuna data, forse non ci sarà alcuna data. Io non mi arrendo, voi non vi arrendete, e questo Parlamento cloaca sarà, prima o poi, disinfestato, dovessi recarmi all'ONU. Ho deciso di lanciare il terzo Vday. Sarà un referendum per impedire la costruzione di centrali nucleari in Italia. Un'energia anti economica e pericolosa che vive solo di sussidi statali. Senza l'aiuto dello Stato il nucleare francese non esisterebbe. Negli Stati Uniti non vengono costruite nuove centrali da più di un decennio. Nessuna compagnia di assicurazione si impegna a coprire i richi di una centrale. Una Chernobyl in Italia renderebbe la penisola inabitabile per migliaia di anni. Chi vuole le centrali vuole in realtà i nostri soldi per far quadrare i bilanci. Come la Marcegaglia degli inceneritori. Il petrolio sta finendo? L'uranio, necessario per le centrali, finirà prima, entro il 2050. E di uranio in Italia non c'è traccia. Invece abbiamo il vento, il sole, l'acqua, le energie alternative e la possibilità di ridurre gli sprechi enormi delle nostre abitazioni e dei trasporti. Insieme a Greenpeace sto producendo un film per settembre con alcune tra le voci più importanti del pianeta, tra questi Brown, Stiglitz, Rifkin, Pollan.Tutti, da diversi punti di osservazione contro il nucleare e per le rinnovabili. Non lascerò a miei figli un Paese con una pistola nucleare carica alla tempia. Lo psiconano se ne deve andare insieme ai suoi deliri e al piazzista Sarkozy. Vday, Vday, Vday. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Beppe Grillo

 


L'appello di ieri delle associazioni e il sospiro di sollievo di oggi sulla questione di Alessandria:


IERI: 16 giugno, sentenza decisiva sul deposito radioattivo di Alessandria (Dopo aver già vinto al TAR, le associazioni ambientaliste non possono sostenere economicamente il ricorso al Consiglio di Stato)

OGGI: Clamoroso: Beppe Grillo salva la vertenza anti-nucleare

Mi chiedo dove fossero tutti gli anti-nuclearisti a parole che siedono in parlamento. Magari a farsi belli durante qualche marcia. Grazie Grillo.

creato da: SydBarrett84 alle 16:08 | link | commenti (7) | Reazione dei blog categorie: comunicato stampa, nucleare, v3-day
mercoledì, 10 giugno 2009

Beppe Grillo alla Commissione Affari Costituzionali

Forse vi chiederete che fine hanno fatto le firme del primo V-DAY. Pure noi ce lo siamo chiesti spesso. Nel primo V-Day chiedevamo con una Proposta di Legge di Iniziativa Popolare firmata da 350mila persone tre semplici cose:
  1. Niente condannati in parlamento
  2. Massimo due legislature
  3. Ritorno del voto di preferenza

A distanza di due anni si sono ricordati di noi. Oggi Beppe Grillo è andato alla Commissione Affari Costituzionale ad illustrare la proposta, i qualità di primo firmatario. Ecco il video:

creato da: SydBarrett84 alle 22:50 | link | commenti (5) | Reazione dei blog categorie: beppe grillo, v-day
martedì, 09 giugno 2009

Analisi

Analisi di Travaglio del voto europeo






Sono felice per il successo di Luigi De Magistris (il più votato dopo Berlusconi) e Sonia Alfano che sono stati eletti al Parlamento Europeo. Sonia Alfano in particolare è stata eletta senza nessun "passaggio televisivo", ma solo grazie alla rete. Sono felice anche per il fatto che la quasi totalità delle preferenze per chi ha votato Italia Dei Valori (togliendo quelle date a Di Pietro) a Ceglie sono state per i tre che abbiamo sostenuto ovvero Luigi De Magistris, Sonia Alfano e Carlo Vulpio.







Ringraziamento di Luigi De Magistris


Ringraziamento di Sonia Alfano



Sono anche felice per il successo di Debora Serracchiani (quella che strigliò la dirigenza del partito risquotendo applausi a valanga) che, a mio avviso, potrebbe finalmente rappresentare un punto di svolta all'interno del PDmenoelle.
Meno felice per il grosso successo delle  varie Matera e  "veline" del premier che sfondano all'interno del PDL, a quanto pare la "mignottocrazia"  in Italia paga ancor più della "mafiocrazia". La "meritocrazia" in quel partito non è mai esistita e anche in AN con la fusione è ormai morta. Anche i rappresentanti locali (o quasi ex) di Ceglie se ne sono accorti.



Alle provinciali non ho votato e non mi interessano. A quanto pare il partito dell'astensione è stato l'unico e il vero vincitore a Ceglie e questo dato è inconfutabile. Anche di questo sono contento.


Misero 0,6% della Lista Civica Brindisi a 5 Stelle - Beppegrillo.it che sommato al 4,9% degli alleati dell'Italia dei Valori fanno arrivare il candidato sindaco Antonio Giunta al 5,8. Campagna elettorale certamente difficile a Brindisi con 1200 candidati; un 1 candidato ogni 50 elettori e mille altre difficoltà. Ma in altri comuni d'Italia sono stati raggiunte percentuali importanti che arrivano a sfiorare il 5%.
Loro non si arrenderano mai, noi neppure. Ma gli conviene?

venerdì, 05 giugno 2009

Vaffanculo ai nuclearisti convinti

Yucca Mountain, le scorie nucleari sotto al tappeto

Continua il viaggio alla scoperta delle "grandi opere" racchiuse nel libro di Marco Cedolin. Il problema dello stoccaggio e della messa in sicurezza delle scorie nucleari appare tanto insormontabile quanto lontano da una possibile soluzione anche in virtù del fatto che in tutto il mondo i rifiuti radioattivi continuano ad accumularsi in maniera sempre più cospicua anno dopo anno.

di Marco Cedolin
centrali nucleari
Emissioni nocive provocate dalle centrali nucleari
Gli Stati Uniti producono annualmente 2300 tonnellate di rifiuti radioattivi e nella sola Francia si produce una quantità annua di nuove scorie pari a tutte quelle presenti in Italia.

Il solo smantellamento di una centrale nucleare alla fine della sua vita operativa produce una quantità di scorie di quasi tre volte superiore a quella prodotta durante i 40 anni della sua attività.

Attualmente si è tentato di “neutralizzare” solamente le scorie meno pericolose, la cui radioattività rimane tale per periodi relativamente brevi nell’ordine dei 300 anni.

Nella maggior parte dei casi le scorie sono state stoccate all’interno di depositi di superficie, costituiti da trincee, tumuli, silos e sarcofaghi di calcestruzzo, più raramente si sono utilizzate alla bisogna cavità sotterranee e depositi geologici profondi.

Per mettere in sicurezza le scorie nucleari ad alta radioattività, minori quantitativamente ma enormemente più pericolose, in quanto fonti di radiazioni per periodi lunghissimi di tempo che arrivano ai 250.000 anni, fino ad oggi non è stato fatto assolutamente nulla, in quanto tutto il gotha della tecnologia mondiale ha dimostrato di non avere assolutamente né i mezzi né tanto meno le conoscenze tecnico/scientifiche per affrontare un problema che travalica di gran lunga le capacità operative degli esseri umani.

Solamente gli Stati Uniti, dove la situazione legata ai rifiuti radioattivi è particolarmente grave in virtù delle oltre 100 centrali nucleari e del pesante contributo dato a questo tipo d’inquinamento dall’industria degli armamenti, hanno deciso di procedere alla , ma tale scelta si sta rivelando estremamente complessa e scarsamente risolutiva.

Il Dipartimento dell’energia statunitense, per tentare di risolvere il problema delle scorie nucleari, consistente in circa 37 milioni di metri cubi di materiali radioattivi che giacciono stipati in depositi di fortuna sparsi nel paese, impiegherà dai 70 ai 100 anni, spendendo dai 200 ai 1000 miliardi di dollari. Il suo programma prevede di decontaminare le 10 principali aree inquinate del paese e di raccogliere il materiale radioattivo più pericoloso, disperso in svariati siti, per poi trasportarlo in un grande deposito sotterraneo adatto ad una sistemazione definitiva.

Il progetto dovrà superare difficoltà quanto mai ostiche, quali la decontaminazione di aree vastissime (grandi quasi quanto la Valle D’Aosta) trovare un sistema di trasporto sicuro che consenta di trasferire per migliaia di chilometri le scorie più pericolose e individuare una sistemazione che possa restare sicura per molte decine di migliaia di anni.

contenitori depositi nucleari
Le scorie sono state stoccate all’interno di depositi di superficie, costituiti da trincee, tumuli, silos e sarcofaghi di calcestruzzo, più raramente si sono utilizzate cavità sotterranee e depositi geologici profondi
Il monte Yucca che sorge nel Nevada meridionale circa 160 km. a nord ovest di Las Vegas, in una zona collocata all’interno della famigerata Area 51, notoriamente sede di test nucleari superficiali e sotterranei, nonché oggetto di voci concernenti un’ipotetica presenza extraterrestre, è stato scelto come sito di quella che può essere definita senza tema di smentita come la “grande opera” più costosa e complessa che mai sia stata progettata.

Solo per gli studi preliminari del terreno e il progetto sono stati spesi circa 8 miliardi di dollari e per la costruzione del deposito è previsto un esborso che supererà i 60 miliardi di dollari.

Il progetto colossale prevede lo scavo di una rete di tunnel sotterranei a spina di pesce della lunghezza di 80 km che correranno sotto la montagna alla profondità di 300 metri.

L’interno dei tunnel sarà composto da un materiale di acciaio inossidabile denominato “lega 22” protetto da un ombrello di titanio volto a costituire uno scudo antisgocciolamento che impedisca all’acqua d’infiltrarsi attraverso la volta delle gallerie. Dentro la montagna dovranno essere stivate 77.000 tonnellate di scorie radioattive che sono attualmente dislocate in 131 depositi distribuiti all’interno di ben 39 stati.

Per effettuare il trasporto saranno utilizzati 4600 fra treni ed autocarri che dovranno coprire centinaia di migliaia di chilometri attraversando 44 stati con a bordo materiale pericolosissimo. Le scorie nucleari verranno poi immagazzinate all’interno di 12.000 sfere container simili ai cassoni serbatoio dei camion cisterna. I container saranno a questo punto sigillati singolarmente ed allineati nelle viscere della montagna all’interno dei tunnel come fossero le perle di una collana.

Nelle intenzioni dei progettisti, dopo la conclusione dei lavori di scavo e preparazione del sito, prevista inizialmente per il 2010 ma già slittata al 2017, il deposito dovrebbe rimanere in attività per qualche decina di anni per poi essere chiuso permanentemente una volta completato il suo riempimento. Dopo la chiusura il deposito di Yucca Mountain dovrebbe impedire la migrazione delle scorie nell’ambiente in quantità significativa per un periodo di 10.000 anni.

yucca mountain
Il monte Yucca è stato scelto come sede del più grande deposito di scorie radioattive
Il progetto Yucca Mountain oltre ad essere stato avversato fin dall’inizio dalla popolazione del Nevada, il 70% della quale è contraria all’opera, e dalle autorità locali, ha destato grandi critiche e perplessità anche all’interno della comunità scientifica.

Da parte di molti esperti è stata messa fortemente in dubbio l’opportunità di seppellire le scorie nucleari in maniera definitiva ed irreversibile con l’ausilio di una tecnologia come quella odierna scarsamente evoluta in materia e pertanto largamente soggetta ad errori di valutazione e di scelta, tanto dei materiali da impiegare quanto dei processi tecnologici da mettere in atto.

Altrettante perplessità riguardano il lasso temporale di 10.000 anni durante il quale le scorie nucleari dovrebbero rimanere in condizione di sicurezza nelle viscere del monte Yucca. La National Academy of Sciences e il National Research Council ritengono questa grandezza temporale del tutto insufficiente perché si possa parlare di “messa in sicurezza” di materiale radioattivo che rimarrà tale per centinaia di migliaia di anni. Proprio in virtù di queste osservazioni, la Corte d’Appello Federale ha recentemente stabilito che un sito destinato al seppellimento delle scorie nucleari deve dimostrare di potere accogliere in sicurezza le stesse per almeno 300.000 anni, fino al decadimento della loro radioattività.

Il deposito di Yucca Mountain oltre a non essere in grado di rispondere a questa necessità, pone anche una serie d’interrogativi correlati alla sua reale capacità di preservare il materiale radioattivo in sicurezza per 10.000 anni come previsto nel progetto. Recenti studi hanno infatti dimostrato come anche il modesto grado di umidità della zona (19 cm annui di pioggia) sia in grado di corrodere i contenitori delle scorie nel corso di un periodo temporalmente così significativo, con il risultato di trasportare la radioattività attraverso i sistemi irrigui ed i pozzi di acqua potabile della regione, bombardando in questa maniera ignare generazioni d’individui con rilevanti dosi di radioattività.

Un altro problema è determinato dal calore connaturato nei rifiuti nucleari stipati all’interno di una montagna in mancanza di sistemi di raffreddamento. Tale calore determinerà la formazione di vapore acqueo in grado di corrodere i contenitori o frantumare la roccia circostante, con gravi conseguenze per la sicurezza.

Nel corso del decadimento radioattivo le particelle altamente energetiche potrebbero inoltre interagire con i materiali circostanti, frantumandoli o provocando l’emissione d’idrogeno, innescando in questo modo la possibilità di esplosioni ed incendi.

progetto immagazzinamento scorie yucca
Le scorie nucleari verranno immagazzinate all’interno di 12.000 sfere container che saranno sigillati singolarmente ed allineati nelle viscere della montagna all’interno dei tunnel
Altri studi mettono seriamente in dubbio i dati che sanciscono la scarsa sismicità della zona in cui sorge il monte Yucca ed identificano in 1.400.000 le persone che vivendo in prossimità dell’area interessata dal progetto, risulterebbero nel corso del tempo a rischio di contaminazione. Il fatto che la stessa città di Las Vegas si trovi all’interno di un raggio di circa 150 km. dal futuro deposito, crea fondati motivi di allarme nel caso di eventuali fuoriuscite radioattive.

Il trasporto al deposito di Yucca Mountain delle scorie sparse in ogni angolo del paese rappresenta inoltre uno degli aspetti più complessi dell’intero progetto. Non esistono al momento stime attendibili concernenti gli enormi costi di una simile operazione, così come non è ancora stato determinato il reale grado di rischio che la movimentazione comporterà per le popolazioni residenti nei territori attraversati dal trasporto. Si tratterà in ogni caso della più grande operazione logistica mai sperimentata prima dall’uomo, avente come oggetto materiale altamente pericoloso. Qualunque situazione di pericolo connessa ad eventuali incidenti, attentati terroristici, guasti dei mezzi preposti ad effettuare il trasporto, rischierebbe di creare una tragedia senza paragoni.

Come corollario a tutta questa lunga sequela di dubbi e problematiche che sta dividendo il mondo scientifico e politico americano, nella primavera del 2005 il Dipartimento dell’Energia statunitense ha denunciato forti sospetti concernenti una serie di gravi omissioni ed irregolarità compiute dai tecnici del servizio geologico, al fine di costruire in maniera fraudolenta elementi che confermassero la sicurezza del sito di Yucca Mountain. Tali sospetti ingenerati dal contenuto di alcune mail intercettate, hanno contribuito a creare nuove perplessità sulla reale affidabilità di un progetto che è già costato circa 8 miliardi di dollari, senza riuscire a proporsi con una qualche credibilità come risolutivo di un problema come quello delle scorie nucleari che ogni giorno che passa appare sempre più un rebus senza soluzione.

Fonte: Il Corrosivo

creato da: SydBarrett84 alle 12:51 | link | commenti (3) | Reazione dei blog categorie: nucleare, idiozia
giovedì, 04 giugno 2009

Sule mare jentu ... e diossina

Diossina: superati i limiti di legge nelle uova

La diossina raggiunge anche le galline pugliesi. La pericolosa sostanza cancerogena è stata infatti trovata nelle uova di un allevamento a 14 chilometri da Taranto. Superati i limiti di legge nel campione analizzato.

di Andrea Bertaglio
Ilva di Taranto
L'Ilva di Taranto
Dopo tante parole spese sui maiali messicani, in Italia, e precisamente nel tarantino, grandi quantità di uova sono state contaminate dalla onnipresente diossina. La carne, il latte ed il formaggio non bastavano. Come questi prodotti, infatti, anche le uova sono in gran parte composte da materia grassa, la quale assorbe facilmente il composto cancerogeno. Come avviene la contaminazione? Semplicemente, posandosi sui terreni, la diossina passa “all’attacco” attraverso ciò di cui si cibano le galline. Del resto le diossine, come classe di composti, sono sostanze cancerogene, sono persistenti, non biodegradabili e, quindi, facilmente accumulabili nella catena alimentare.

Il ritrovamento è stato fatto in un allevamento nella zona est di Taranto, a 14 chilometri dallo stabilimento Ilva, industria di produzione e trasformazione dell’acciaio. L’Ilva ha il suo più importante stabilimento italiano proprio a Taranto, tanto che esso costituisce uno dei maggiori complessi industriali per la lavorazione dell'acciaio in Europa. E le acciaierie, si sa, sono con gli inceneritori le principali produttrici di diossine.

Le emissioni della fabbrica sono state oggetto di diversi processi penali per inquinamento, che si sono conclusi con la condanna di alcuni dirigenti. Per quanto riguarda la diossina, gli impianti dell'Ilva ne emettevano nel 2002 il 30,6% del totale italiano, ma sulla base dei dati INES (Inventario Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti) del 2006, la percentuale sarebbe salita al 92%, contestualmente allo spostamento in loco delle lavorazioni "a caldo" dallo stabilimento di Genova, dove si è deciso di chiudere (abbattendo notevolmente i livelli di inquinamento ed i tassi di mortalità della zona adiacente la fabbrica).

Galline ruspanti
Superati i limiti di diossina anche nelle uova. Mangiare diventa sempre più difficile
Nello stabilimento di Taranto costituisce un problema ambientale anche lo sversamento di mercurio in aria e in acqua. Nel 2005 l'Ilva, nelle sue comunicazioni all'inventario INES, ha stimato emissioni per un totale di oltre due tonnellate. Per tali ragioni è molto vivo il dibattito, sia tecnico sia sociale, finalizzato all'adozione delle "migliori tecnologie disponibili".

Non c’è quindi da stupirsi, con queste cifre, se tale fenomeno ha portato alla contaminazione di uova piuttosto che di altri alimenti, e se si sono accesi dibattiti nella zona da molto tempo. Sembrerebbe inoltre che più il tempo passa, più le contaminazioni raggiungono un raggio più elevato. Le analisi dell'Arpa e l'allarme dell'assessore regionale alla sanità Fiore, infatti, hanno portato alla conclusione che la diossina non era "mai arrivata così lontano”, e che di conseguenza l'Ilva se ne dovrebbe fare carico, almeno pagando i danni.

Neanche i prodotti biologici, quindi, si possono ritenere più “sicuri”? A rigor di logica a Taranto è così, se le galline libere di razzolare su terreni alla diossina corrono un rischio più elevato di essere contaminate delle loro “colleghe” da allevamento intensivo.

Lungi dal creare allarmismi, si vuole qui fare notare come già nel 2005, in Germania, accadde qualcosa di simile. E come a quel tempo in Sassonia le associazioni di consumatori e lo stesso ministro dell'agricoltura, Renate Kuenast, invocarono controlli più severi, in modo da avere una politica ambientale più forte ed assicurarsi che i livelli di diossina venissero ridotti fino a sparire del tutto.

Sarà invogliato anche il nostro ministro dell’agricoltura a fare altrettanto? Sembrerebbe, neanche a dirlo, poco probabile. Del "caso Taranto", infatti, non si è sentito parlare un granché. Come sempre, tutto tace. E nuovi standard ambientali più elevati sembrano un po’ troppo lontani, nell’orizzonte politico del sedicente Bel Paese.

diossina
La diossina è emessa principalmente dalle acciaierie e dagli inceneritori
Aspettarsi che vengano rinnovati i contratti dei chimici che lavorano nel laboratorio diossine di Taranto, scongiurando il collasso dell'unica "trincea antidiossina" che ci sia in Puglia, o potenziato il Dipartimento prevenzione dell'Asl di Taranto per realizzare nuovi accertamenti suona quantomeno surreale, in una regione che aveva stanziato un milione e 400 mila euro per un’operazione di vitale importanza, quale portare in discarica le alghe spiaggiate sulle coste joniche. Operazione che tra l’altro sembrerebbe dannosa, visto che le stesse alghe fungono da barriera antierosione, evitando che il mare “mangi” la spiaggia.

Le classi dirigenti dovrebbero iniziare a sperare che i lanci di uova che si prospettano vengano fatti con uova di altre zone, che non provengano da Taranto e dintorni. Sarebbe meno rischioso per la loro salute. Perché quando i pugliesi, e gli italiani in generale, vedono continuamente spesi i propri soldi in modi assurdi (dalle alghe spiaggiate ai bombardieri F35, dagli incentivi-truffa per gli inceneritori, importanti produttori delle suddette diossine, ai faraonici stipendi di super-manager e parlamentari italiani), è molto probabile che qualche uovo in faccia, un giorno, lo si riceverà pure.

Fonte Terranauta.it

creato da: SydBarrett84 alle 14:20 | link | commenti | Reazione dei blog categorie: inquinamento, diossina
martedì, 02 giugno 2009

Il lato oscuro della piazza

Puffo...ne fatti processare
Berlusconi a Bari
creato da: SydBarrett84 alle 14:38 | link | commenti (3) | Reazione dei blog categorie: in giro per la rete, berlusconi, pdmenoelle
venerdì, 29 maggio 2009

Avviso

Si avvisano i gentili netizen, che causa impegni,
il consueto resoconto del Consiglio Comunale
non sarà disponibile.




Chi sarà presente commenti qui di seguito
con impressioni, pezzi di resoconto, frasi, etc...



P.S. oggi sono pure antipatico (come al solito ndr.) e serioso.


Clicca per leggere il resoconto di Angelo Palma


creato da: SydBarrett84 alle 12:01 | link | commenti (2) | Reazione dei blog categorie: comunicato stampa, consiglio comunale, operazione fiato sul collo